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Sono dunque partite le manovre militari della Nato in Georgia, dopo il tentato ammutinamento di ieri.

Alle esercitazioni, che si concluderanno il 3 giugno, parteciperanno 14 nazioni tra membri dell’Alleanza e altri paesi aderenti al Partenariato per la Pace, Georgia compresa.

Se per Mosca queste esercitazioni sono una provocazione, Tbilisi ritiene che dietro il tentato ammutinamento vi sia la regia della Russia, ostile a un’entrata della Georgia nella Nato.

Sede delle esercitazioni la base di Vaziani, alla periferia della capitale georgiana.

La rivolta di ieri è stata soffocata da una trentina di carri armati inviati da Tbilisi. Ne sono seguiti diversi arresti, come quello del capo della rivolta.

Oggi il ministro degli esteri georgiano ipotizza che gli organizzatori del mini golpe di ieri abbiamo legami coi servizi segreti russi. Mosca non solo smentisce, accusa il presidente Saakashvili di voler distogliere l’attenzione dalla crescente opposizione in Georgia, e stamane ha deciso l’espulsione di due funzionari Nato che lavorano sul suolo russo.

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tags: Georgia, NATO