L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
Inizia a rallentare l’emorragia di posti di lavoro negli Stati Uniti, suggerendo che la fase peggiore della recessione sia ormai alle spalle.
La perdita di 539.000 posizioni lavorative ad aprile si è rivelata più contenuta rispetto alle stime degli analisti, che si aspettavano l’eliminazione di 600 mila unità.
La disoccupazione rimane tuttavia sui massimi da oltre 25 anni: il tasso è salito dall’8,5% all’8,9%, il livello più alto da settembre 1983, e gli economisti prevedono che raggiungerà il 9,5% a fine anno.
“Per prima cosa faciliteremo l’educazione e la formazione di chi ha recentemente perso il posto di lavoro e riceve il sussidio di disoccupazione. Se hanno bisogno di aiuto per studiare dobbiamo darglielo”.
Queste le nuove misure annunciate oggi a Washington da Barak Obama, che è convinto che gli Stati Uniti siano ancora nel bel mezzo della recessione. Allo stesso tempo bisogna rilevare che i consumi e le vendite di case si stanno stabilizzando, così come le spese per la costruzione.
E il mondo finanziario si rimette in riga dopo il verdetto dello ‘stress test’ condotto dalla Federal Reserve su 19 banche, molte annunciano piani di ricapitalizzazione. La Fed ne ha verificato tenuta e solidita’ nel caso di nuove perdite. Bank of America, Wells Fargo e Citigroup sono fra le dieci delle banche americane che necessitano di ulteriori iniezioni di capitali, mentre JPMorgan e Goldman Sachs figurano fra gli istituti ben capitalizzati.
Copyright © 2009 euronews
tags: USA
Principali notizie e breaking news


Germania: in rialzo il pil trimestrale
Usa: pil rivisto al ribasso
Francia: in aumento i consumi delle famiglie
Brown: più legami commerciali con Cina e India
Eurozona: bene i servizi delle pmi
L’Ocse rivede al rialzo le previsioni per il 2010
Spagna: in calo il pil nel terzo trimestre
Francia: un prestito da 35 miliardi
Unione del Mediterraneo: quale futuro?
Centomila carte di credito richiamate in Germania 







