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Uno dei simboli dell’auto americana dichiara oggi bancarotta. General Motors presenta i libri contabili al tribunale fallimentare di New York e la nuova società punta a uscire dal processo di bancarotta assistito entro il prossimo 1 agosto.
General Motors impiega 245.000 persone nel mondo, di cui circa la metà negli Stati Uniti. A sentirsi coinvolti anche tutti coloro che lavorano nell’indotto, come questo rivenditore GM:
“Non ho dormito per una settimana, è stato un trauma qui, per tutto lo staff. Dovranno mettercela tutta, ognuno di noi dovrà mettercela tutta e credo riusciremo”.
Ma questo lunedì, con la notizia che precede l’apertura di Wall Street, si profila come un autentito terremoto per l’intera storia dell’economia statinitense. La nuova GM che si appresta a ricevere fondi pubblici per circa 50 miliardi di dolari, sarà controllata dal Tesoro, dunque dallo Stato federale, per il 60%. Un destino, quello del produttore vecchio di 101 anni, seguito molto da vicino sull’altra sponda dell’Atlantico.
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tags: Automobili, USA
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