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Il tasso di disoccupazione è salito negli Stati Uniti a maggio dall’8,9% al 9,4%. É il livello piú alto degli ultimi 25 anni. L’economia americana il mese scorso ha perso 345 mila posti di lavoro, meno dei 520 mila previsti dagli analisti. Dall’inizio della recessione, cioè dalla fine del 2007, gli Stati Uniti hanno mandato in fumo 6 milioni di posti di lavoro, il calo piú sostenuto dal dopoguerra.
Dati che non possono che preoccupare l’Amministrazione Obama, ma forse c‘è uno spiraglio. Rispetto ad aprile in tutti i settori cardine dell’economia statunitense la perdita di posti di lavoro è stata meno accentuata. É il caso dell’edilizia, dei servizi, della scuola
L’unico ramo in cui la disoccupazione aumenta rispetto ad aprile è quello dell’industria manifatturiera, che comprende, naturalmente, anche il settore-auto.
Gli aiuti di stato e le cessioni non hanno ancora stabilizzato il mercato. Ci vorrà del tempo prima che gli americani ricomincino a spendere.
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tags: Crisi finanziaria, Lavoro, USA
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