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Stravince la destra di Sarkozy con la vittoria del partito di governo UMP, che si attesta al 28,3%.
Il Partito socialista sprofonda al 16,8% e condivide il
ruolo di seconda forza con il nuovo soggetto verde trasversale Europe-Ecologie, di Daniel Cohn-Bendit, protagonista di un suo personale D-Day.
Svanisce il progetto centrista di Francois
Bayrou, dimezzato al 9% rispetto al voto delle presidenziali.
Un dato spicca su tutti: l’astensione dei francesi è del 60%, circa 3 punti in più di quella verificatasi nel 2004.
Dopo la sconfitta, il segretario socialista Martine Aubry non si è nascosta dietro giri di parole: ‘‘il Ps non e’ ancora credibile’‘, ha ammesso.
Esulta il franco-tedesco Daniel Cohn-Bendit con il suo Europe-Ecologie. Con lui, alla testa del
nuovo movimento che esordisce diventando principale opposizione del paese alla pari con i socialisti, c’e’ la franco-norvegese Eva Joly, ex magistrato della Mani Pulite francese. Con loro,
anche Josè Bové, leader no global e combattente anti-ogm. ‘‘E’ una straordinaria avventura, andremo avanti’‘, ha detto Cohn-Bendit. Supera lo sbarramento anche il partito anticapistalista di Olivier Besancenot, che si attesta al 4,8%.
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