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La Consulta francese boccia la legge contro la pirateria e difende l’accesso a internet.
La sospensione dell’abbonamento alla rete per i recidivi del download illegale, la misura più controversa del testo approvato in maggio, è stata bloccata dal Consiglio Costituzionale secondo cui solo un giudice, e non un’autorità amministrativa, può prendere tale iniziativa. I deputati socialisti esultano:
“I nostri argomenti, di cui avete fatto la caricatura, sono fondati” dice un deputato del Ps al collega conservatore. “Quindi il problema del finanziamento della creazione culturale resta irrisolto”.
La sanzione prevista dalla legge Hadopi, dal nome dell’authority preposta, sarebbe intervenuta solo dopo l’invio di due avvertimenti successivi.
“Ho assolutamente intezione di applicare l’Hadopi prima dell’estate” conferma il ministro della Cultura Christine Albanel. “Voglio che le raccomandate e le e-mail vengano inviate al rientro dalla pausa estiva. Poi perfezioneremo la legge in parlamento”.
La decisione dei giudici costituzionali fa la gioia delle associazioni dei consumatori che difendono l’accesso a internet. Le grandi catene di distribuzione hanno invece espresso la loro costernazione.
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