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“Un mondo senza frontiere”: è stato uno dei messaggi di militanti di sinistra e no global venuti da Francia, Belgio, Gran Bretagna e Germania a Calais per denunciare le condizioni di vita dei migranti e chiedere lo stop ai processi contro i clandestini.
Nella città francese migliaia di immigrati errano nella speranza di attraversare la Manica. Le autorità avevano previsto un forte dispositivo di sicurezza nel timore che la manifestazione degenerasse, il corteo invece è stato pacifico.
A Calais la situazione si è fatta più drammatica dalla chiusura nel 2002 del centro della Croce Rossa di Sangatte. L’allora ministro dell’Interno era Nicolas Sarkozy.
Secondo le associazioni umanitarie 400 persone al giorno si presentano alla distribuzione dei pasti. Afghani curdi iracheni e eritrei, vivono in accampamenti di fortuna nella zona industriale, un luogo chiamato “la giungla”, che il ministro dell’immigrazione Eric Besson si è impegnato a smantellare.
Dopo gli arresti avvenuti in passato il tunnel sotto la Manica è diventato sempre più impermeabile, per cui negli ultimi anni gli immigrati in cerca dell’eldorado britannico si nascondono in camion pronti a imbarcarsi, ma spesso diretti verso stabilimenti chimici per essere riempiti di sostanze tossiche.
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tags: Francia, Immigrazione, Manifestazione
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