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A protestare contro la presa di potere dell’esercito non sono solo i pro-Zelaya dell’Honduras. Da tutto il mondo è un coro di no al colpo di Stato, da Ban Ki-Moon a Obama a Castro la comunità internazionale è eccezionalmente unita nella condanna di quanto sta avvenendo in queste ore nel paese latinoamericano.
E proprio i latinoamericani alleati di Zelaya, i leader aderenti all’Alba, avranno oggi una riunione d’emergenza a Managua.
Il presidente venezuelano Hugo Chavez è già sul posto.
“È una vera barbarie – ha detto -. Pretendono di riportarci a un’epoca che deve restare definitivamente sepolta. Basta con i gorilla e con i colpi di Stato in questo continente”.
Quello in Honduras è il primo colpo di Stato in America Latina dai tempi della guerra fredda. Chavez è arrivato a minacciare l’intervento armato, anche se come extrema ratio, in caso di attacco militare al corpo diplomatico venezuelano.
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tags: Colpo di Stato, Honduras
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