
mondo
L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
La Francia ha inviato navi ed équipe mediche nella zona delle Comore, dove si è schiantato l’Airbus A 310 della Yemenia.
Il volo trasportava 153 persone, fra cui 66 cittadini francesi. Una ragazza di 14 anni è stata ripescata viva, e le sue condizioni, dicono i medici, non destano preoccupazioni.
Preoccupano invece molto le dichiarazioni della comunità comoriana in Francia: “Sento parlare di questa linea aerea da quand’ero piccolo – dice il rapper Rohff -, dicono che è un po’ una schifezza, che non è conforme agli standard di sicurezza internazionali”.
E a quanto pare non ci voleva una specializzazione areonautica per constatare che l’aereo cadeva a pezzi: “Lo diciamo da dieci anni – afferma con concitazione un altro comoriano -. Bisognava aggrapparsi ai sedili. Non c’erano cinture. Dovevamo mettere i bagagli accanto a noi. Sapevamo che ci avrebbe ucciso, e oggi è successo. È per questo che c‘è rabbia, perché l’avevamo detto”.
L’aereo non era autorizzato a volare in Francia. I passeggeri diretti alle Comore sono stati prima trasportati in Yemen con un Airbus A 330, e a Sanaa imbarcati sull’A 310 diretto a Moroni. Il Commissario europeo ai trasporti Antonio Tajani ha proposto la creazione di una lista nera delle linee aeree valida a livello mondiale.
Copyright © 2009 euronews
tags: Air France, Comore
Articoli correlati
Principali notizie e breaking news

Canada: ritirato un lotto di un vaccino…
Influenza A, paura del contagio al pellegrinaggio…
Barghouti possibile successore di Mahmud Abbas?
Blair tra i testimoni più attesi davanti alla…
Gli antiguerra chiedono la verità sulla guerra in…
Retata contro il “vivaio” dell’ETA
Aids: calano infezioni e mortalità, ma cresce il…
L’Iran accetta lo scambio nucleare, ma pone…
Si raffreddano le speranze di una liberazione…
L’allarme degli scienziati per l’Antartico… 








