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La britannica British Petroleum (BP) e la cinese China National Petroleum Company (Cnpc) hanno vinto la gara per sviluppare e sfruttare il campo petrolifero di Rumayla, nel sud dell’Iraq. Lo ha annunciato il ministro del petrolio. Con riserve stimate attorno ai 17 miliardi di barili, Rumayla e’ il maggiore dei sei campi petroliferi la cui gestione e’ stata affidata ad una società straniera. La BP e la CNPC erano in gara assieme a una cordata composta dall’americana ExxonMobil e dalla malese Petronas.
Oggi la produzione è limitata a due milioni e quattrocentomila barili al giorno con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi a quattro milioni. Una volta raggiunto lo stato iracheno intascherà la bella somma di 1,7 trilioni di dollari di cui 30 miliardi andranno alle compagnie petrolifere.
Gli altri cinque giacimenti petrolifere e i due di gas non sono stati assegnati nell’asta perchè le compagnie in lizza non hanno accettato i prezzi imposti da Bagdad in quanto ritenuti troppo bassi.
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