L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
Chi pensava che la ripresa fosse a portata di mano deve ricredersi. E ‘quanto emerge dalla pubblicazione dei dati sul tasso di disoccupazione nei 16 paesi di Eurolandia: a maggio gli iscritti al collocamento sono stati pari al 9,5% della popolazione attiva, lo stesso livello del 1993.
La Spagna, per la seconda volta consecutiva, è tra i paesi che hanno segnato una riduzione dei disoccupati: é l’effetto della creazione di posti di lavoro part time nell’edilzia. E ‘il pensiero del premier iberico Jose Luis Zapatero
“ Bisogna essere prudenti, ma è la prova che le misure di rilancio adattate dal governno cominciano a dare i frutti sperati: la situazione è migliore nel secondo trimestre nei confronti dei primi tre mesi dell’anno”
Il tasso di disoccupazione nella penisola iberica è il piu’alto tra i i paesi della zona euro pari al 18% nel secondo trimestre: e pertantoi il numero dei senza lavoro è diminuito a giugno di 55 mila unità per un totale di 3 milioni e mezzo
Copyright © 2009 euronews
tags: Disoccupazione, Euro, Eurozona
Articoli correlati
Principali notizie e breaking news


Francia: un prestito da 35 miliardi
Spagna: in calo il pil nel terzo trimestre
L’Ocse rivede al rialzo le previsioni per il 2010
Unione del Mediterraneo: quale futuro?
All’asta quattro yacht di Madoff
Centomila carte di credito richiamate in Germania
Usa: sale l’inflazione ad ottobre
Nuovo record per l’oro
Ue-Russia: in agenda il tema dell’energia
Euro Zona: a settembre surplus positivo 








