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Ortofrutta: fine degli standard di vendita

Ortofrutta: fine degli standard di vendita

02/07/09 19:28 CET

Agricoltura

europa

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Conta il gusto, non la forma. Sulle bancarelle europee torna l’anarchia. Sono stati soppressi gli standard di vendita obbligatori. Melanzane, cetrioli, meloni, albicocche, insomma una ventina di prodotti ortofrutticoli potranno essere messi in vendita qualunque siano le dimensioni e la forma. Non dovranno essere perfettamente tondi e levigati, brillanti e senza macchia, come invece obbligatorio fino a oggi. Lo ha deciso la Commissione europea per abbassare i prezzi e ridurre la burocrazia.

Soddisfatti i coltivatori.

“In natura i prodotti non sono tutti della stessa qualità, alcuni sono piccoli, altri grandi, ma hanno lo stesso gusto. La fine degli standard è un bene. Cosí anche i pensionati potranno spendere meno perchè ci saranno tre prezzi differenti per esempio per tre diverse qualità di peperoni verdi”.

Ma la regola non vale per tutti: per i magnifici 10 la forma continua a essere un obbligo. Gli standard di vendita obbligatori restano in vigore per fragole, mele, agrumi, kiwi, pere, pesche, uva da tavola, pomodori, lattuga e peperoni dolci”.

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tags: Agricoltura, Unione europea