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48 ore dopo è tornata a salire su un aereo, Bahia Bakari, la 13enne unica sopravvissuta allo schianto dell’Airbus yemenita al largo delle Comore. Un volo che la riporta in Francia, dal padre, che nel disatro aereo ha perso la moglie.
Le condizioni di Bahia, cui ha fatto visita il ministro francese per la Cooperazione e la Francofonia, sono buone. Ha passato 12 ore nelle acque dell’Oceano Indiano, aggrappata ad un detrito di quello che molti abitanti delle isole Comore hanno definito una ‘tomba volante’: l’Airbus A-310 partito da Sanaa, nello Yemen, e mai arrivato a Morone, capitale delle Comore.
Kassim Bakari, residente a Corbeil, vicino Parigi, il passaporto francese della moglie fra le mani, spiega che gli altri suo tre figli non sanno ancora di aver perso la madre. Poi parla di Bahia: “Non voglio usare la parola miracolo, mi pare troppo forte. Di certo posso dire che questo era il suo destino”.
Bahia sarà curata a Parigi. Ha una clavicola rotta e alcune escoriazioni. Più difficili da guarire saranno le conseguenze psicologiche di quel che le è accaduto.
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