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La tensione resta alta in Honduras 5 giorni dopo il colpo di Stato che ha deposto il presidente Manuel Zelaya. Per le strade della capitale Tegucigalpa i sostenitori del capo dello stato costretto alla fuga dall’esercito si sono scontrati con le forze dell’ordine.

Il presidente de Facto del Paese Roberto Micheletti ha ribadito di essere contrario a un ritorno in patria di Zelaya per evitare un bagno di sangue. ‘El italiano’, com‘è soprannominato Micheletti per le sue origini bergamasche, non ha escluso la tenuta di elezioni presidenziali anticipate.

“Sono totalmente favorevole alla tenuta di elezioni se avverranno nel quadro della legge. Non è un problema se ciò servirà a risolvere questo tipo di situazione”.

Micheletti incontrerà oggi a Tegucigalpa il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati americani, Jose Miguel Insulza che dovrebbe portare con sè un ultimatum: rimettere al suo posto Zelaya o l’Honduras verrà escluso dall’Organizzazione.

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tags: Colpo di Stato, Crisi, Honduras