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Si riempie ancora di molti protagonisti la vendita di Opel. L’azienda automobilistica cinese Baic scende in campo con una nuova offerta non vincolante che precederebbe una successiva vincolante che sarà presentata nelle prossime due settimane. L’azienda cinese chiede garanzie sul debito di quattro miliardi di euro con l’intento di fare di Opel un marchio mondiale. Per ora, intanto, la prima in corsa resta l’austro-canadese Magna che ha fissato per martedi’ prossimo il consiglio di amministrazione per l’approvazione di un piano finanziario per l’acquisizione di Opel. Magna è favorita ora anche dalla rinuncia da parte di General Motors all’opzione di riacquisto della controllata. Nella vicenda l’ultima parola resta al governo tedesco che ha garantito finanziamenti a Opel e ai suoi aquirenti.
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