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La conferma di Josè Manuel Durao Barroso alla presidenza della Commissione europea non sarà portata all’attenzione del Parlamento nella sessione inaugurale del 15 luglio. Se ne riparlerà, forse, a settembre. Lo ha affermato il presidente di turno dell’Unione, Fredrik Reinfeldt, primo ministro svedese al termine dell’incontro avuto a Stoccolma con il presidente francese Nicolas Sarkozy.
Tra Svezia e Francia sul fronte Turchia le distanze restano immutate.
“Primo punto: tengo particolarmente al funzionamento dell’Europa. Secondo punto: tengo moltissimo al fatto che la Turchia resti un ponte tra l’Oriente e l’Occidente. Terzo punto: con il primo ministro svedese ci siamo messi d’accordo sui termini, rispettando ognuno le convinzioni dell’altro. La Francia non si opporrà all’apertura di nuovi capitoli sotto la presidenza svedese a condizione che questi capitoli prevedano l’associazione della Turchia e non l’integrazione”.
Una questione di termini, appunto. La Francia non vuole l’ingresso di Ankara nell’Unione, al massimo è disposta a concederle un partnerariato speciale. La Svezia invece si è sempre battuta perchè l’adesione fosse completa e a pieno titolo.
Il confronto non si esaurisce qui e in ogni caso non è una questione a due.
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tags: Francia, Presidenza dell’UE, Svezia
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