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C‘è chi la definisce un’elezione dall’esito scontato e chi teme invece un lungo periodo di instabilità politica.
A dar retta ai sondaggi, la Bulgaria che domenica rinnova il proprio parlamento infliggerà una dura batosta ai socialisti al governo, premiando invece l’opposizione di centro destra e il suo leader, il sindaco di Sofia Boiko Borisov.
La crisi economica, la paura di perdere il posto di lavoro e il bilancio negativo della lotta alla corruzione penalizzano i socialisti del premier Sergei Stanishev.
Ma è la prospettiva delle alleanze post-elettorali a preoccupare di più, dal momento che nessuno dei principali partiti sembra in grado di governare da solo.
“La situazione è molto complicata – sostiene un giovane elettore di Sofia – dipenderà da chi riuscirà a vincere perché ci sono molti partiti che otterranno all’incirca gli stessi risultati. Sarà difficile formare un esecutivo”.
La vigilia elettorale è trascorsa nel silenzio, ma stando alle intenzioni di voto il partito conservatore GERB raccoglierebbe tra il 28 e il 34 per cento dei consensi; i socialisti rimarrebbero invece sotto il 23 per cento.
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