L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
C‘è chi la definisce un’elezione dall’esito scontato e chi teme invece un lungo periodo di instabilità politica.
A dar retta ai sondaggi, la Bulgaria che domenica rinnova il proprio parlamento infliggerà una dura batosta ai socialisti al governo, premiando invece l’opposizione di centro destra e il suo leader, il sindaco di Sofia Boiko Borisov.
La crisi economica, la paura di perdere il posto di lavoro e il bilancio negativo della lotta alla corruzione penalizzano i socialisti del premier Sergei Stanishev.
Ma è la prospettiva delle alleanze post-elettorali a preoccupare di più, dal momento che nessuno dei principali partiti sembra in grado di governare da solo.
“La situazione è molto complicata – sostiene un giovane elettore di Sofia – dipenderà da chi riuscirà a vincere perché ci sono molti partiti che otterranno all’incirca gli stessi risultati. Sarà difficile formare un esecutivo”.
La vigilia elettorale è trascorsa nel silenzio, ma stando alle intenzioni di voto il partito conservatore GERB raccoglierebbe tra il 28 e il 34 per cento dei consensi; i socialisti rimarrebbero invece sotto il 23 per cento.
Copyright © 2009 euronews
Articoli correlati
Elezioni politiche oggi in Bulgaria 05/07/09 09:26 CET
Vigilia elettorale in Bulgaria. A rischio il premier Stanichev 04/07/09 14:01 CET
Elezioni politiche in Bulgaria: testa a testa tra sindaco di Sofia e premier 02/07/09 13:31 CET
Meno corruzione, più Europa: la promessa dei candidati bulgari 07/06/09 00:33 CET
Principali notizie e breaking news


Canada: ritirato un lotto di un vaccino…
Influenza A, paura del contagio al pellegrinaggio…
Barghouti possibile successore di Mahmud Abbas?
Blair tra i testimoni più attesi davanti alla…
Gli antiguerra chiedono la verità sulla guerra in…
Retata contro il “vivaio” dell’ETA
Aids: calano infezioni e mortalità, ma cresce il…
L’Iran accetta lo scambio nucleare, ma pone…
Si raffreddano le speranze di una liberazione…
L’allarme degli scienziati per l’Antartico… 




