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È caduto in un’imboscata un convoglio di poliziotti ceceni inviato in Inguscezia per fronteggiare la ribellione. Il bilancio è pesante dieci morti e dieci feriti colpiti da granate e raffiche di mitragliatrice.
Dopo l’attentato del mese scorso contro il presidente dell’Inguscezia, ancora in ospedale dopo due settimane di coma, Mosca aveva deciso d’inviare nella Repubblica autonoma le forze speciali della vicina Cecenia.
L’attacco è uno dei più sanguinosi degli ultimi anni e segna anche una svolta nel livello dello scontro tra separatisti e forze fedeli a Mosca. Il presidente ceceno Razman Kadirov, sospettato di utilizzare metodi sbrigativi con i ribelli, sta cercando d’imporsi come responsabile delle operazioni di sicurezza in tutta la regione del Caucaso.
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tags: Attacco, Cecenia, Federazione russa
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