L'articolo richiesto è stato ritirato dall'archivio, la versione video non è più disponibile
Manuel Zelaya non potrà atterrare in Honduras. E’ l’avvertimento dei golpisti al presidente destituito che ha ribadito di voler tornare oggi nel suo Paese.
“All’aereo che lo trasporterà sarà proibito di atterrare” hanno fatto sapere le nuove autorità.
All’aeroporto di Tegucigalpa sfidando un massiccio schieramento militare in migliaia aspettano il suo ritorno, sono soprattutto contadini che esaltano i suoi programmi sociali.
Magnate dell’industria del legno, dopo la sua elezione alla fine del 2005 Zelaya si è avvicinato alle posizioni di Chavez e Castro. Se rientra nel Paese rischia l’arresto.
A Washington l’organizzazione degli Stati americani ha espresso il suo sostegno a Zelaya escludendo l’Honduras dai suoi ranghi. In passato era avvenuto solo con Cuba, nel 1962. L’isolamento dell’Honduras si fa dunque più forte: congelati gli aiuti internazionali, richiamati gli ambasciatori dei Paesi europei.
Zelaya è stato catturato e trasferito all’estero nel giorno in cui avrebbe dovuto tenersi un referendum costituzionale che prevedeva la possibilità per il presidente di candidarsi per un secondo mandato.
Copyright © 2009 euronews
tags: Colpo di Stato, Honduras, Militare
Principali notizie e breaking news


L’Ucraina celebra il quinto anniversario della…
Naufragio in Indonesia, ancora decine di…
Romania al voto tra disillusione e ansia di…
Incontro armeno-azero a Monaco. Progressi
Cina. Esplosione in miniera, continuano le…
Il maltempo fa vittime nel nord-est della…
USA. La riforma sanitaria passa un test al Senato
Il Libano celebra 66 anni di indipendenza
Incontro tra il Papa e l’arcivescovo di…
Madrid. In piazza contro la “rovina“… 








