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Tre mesi dopo il terremoto e tre giorni prima del G8 l’Aquila commemora le sue vittime, tra le proteste per la lentezza della ricostruzione.
Nella città è scattata la zona rossa fino alla mezzanotte dell’11 luglio, “off limits” la caserma della Guardia di finanza, sede del G8. Silvio Berlusconi esorterà i capi di Stato a finanziare la ricostruzione dei monumenti.
Da mezzanotte fino alle 3,32, l’ora della prima scossa, una fiaccolata per ricordare le vittime. I comitati cittadini hanno scelto come slogan “yes we camp”, facendo il verso al “yes we can” di Obama, per richiamare l’attenzione sulle condizioni degli sfollati. E hanno organizzato un controvertice per ribadire quali sono le loro priorità.
I comitati sostengono che mentre i lavori del G8 sono scattati subito, la ricostruzione non è ancora cominciata. Ventiquattromila persone vivono ancora nelle tende, Berlusconi ha promesso che entro settembre non ci sarà più nessuno.
Ma tra gli sfollati aumenta lo sconforto e molti chiedono che vengano rifatte le verifiche agli edifici danneggiati dalle nuove scosse degli ultimi giorni altrimenti non vi faranno ritorno.
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