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Nuovi disordini a Urumqi, capoluogo della regione cinese del Xinjiang. Stavolta sono stati i cinesi dell’etnia dominante Han a scendere in strada, a migliaia, per vendicarsi delle violenze subite nei due giorni precedenti. Armati di bastoni e tubi di ferro, hanno dato la caccia ai musulmani Uiguri, che hanno dovuto rinchiudersi nelle loro case e, in alcuni casi, rifugiarsi nelle moschee.
Polizia ed esercito hanno circondato i quartieri abitati dagli Uiguri impedendo l’ingresso degli Han, che in alcuni casi sono comunque riusciti a superare i posti di blocco.
Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello alla fine delle ostilità tra i due gruppi etnici.
“L’Alto commissario per i diritti umani – afferma un rappresentante dell’Unchr – ha chiesto un’inchiesta indipendente sulle cause dei disordini e sulle ragioni per le quali ci sono state così tante vittime”.
Domenica scorsa, gli scontri tra le due etnie e la conseguente repressione delle forze dell’ordine avevano provocato 156 morti e mille feriti. Le autorità hanno confermato il coprifuoco nelle ore notturne.
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tags: Cina, Manifestazione
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