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Raggiunto l’accordo sul clima al G8: i paesi più industrializzati della Terra hanno deciso di limitare l’aumento globale della temperatura a non piu’ di 2°C rispetto ai livelli preindustriali. A questo fine si sono impegnati a dimezzare le emissioni di gas a effetto serra entro il 2050, anzi i paesi più ricchi puntano a una riduzione dell’80%. Una posizione che non sarebbe mai stata raggiunta con l’amministrazione Bush anche se oggi all’Aquila a fare resistenza sono i paesi emergenti, in particolare Cina e India.
“Quello che non vogliono fare, dice Kim Carstensen del WWF, è impegnarsi sul lungo periodo, quel 50%in meno non li convince sinché non vedranno iniziative reali da parte dei paesi ricchi sul breve termine. E soprattutto si aspettano che le nazioni piu’ industrializzate facciano un gesto per metterli in grado di raggiungere gli obiettivi fissati.”
Fuori dal vertice i militanti della ONG britannica Oxfam hanno inscenato una protesta per denunciare i danni del cambiamento climatico che, dicono, rischiano di annullare cinquant’anni di lotta contro la povertà.
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tags: Clima, Italia, Vertice del G8
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