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L’Irlanda tornerà a pronunciarsi sul Trattato di Lisbona il due ottobre. Il nuovo referendum è stato annunciato dal premier Brian Cowen, che il mese scorso è riuscito a ottenere garanzie dai partner europei riguardo a possibili interferenze di Bruxelles in diversi campi, come la politica fiscale e il sociale, così da rassicurare gli elettori irlandesi.
“Dall’esito dell’ultimo referendum – ha spiegato il Primo Ministro irlandese – il nostro principale obiettivo è stato lavorare tutti assieme per ascoltare le inquietudini della gente. Credo che queste preoccupazioni abbiano ricevuto una risposta sottoforma di garanzie legali che son state concordate tra i 27 capi di stato e di governo dell’Unione Europea. Su questa base ho raccomandato al governo di restituire la parola al popolo perché autorizzi l’Irlanda a ratificare il Trattato”.
Nel giugno 2008 il 53 per cento degli elettori aveva detto “no” – con un primo referendum – al Trattato, mettendo l’Europa davanti all’incubo di una nuova crisi istituzionale. Il testo infatti, punta a rendere
più efficaci le istituzioni europee e i loro metodi di lavoro. Ma per entrare in vigore è necessaria la firma di tutti i paesi che vi aderiscono.
Il premier Cowen si è detto fiducioso della vittoria del “sì” a ottobre, complice la crisi economica che sembra aver fatto cambiare idea a molti irlandesi.
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tags: Eire, Unione europea
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