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Una lista mondiale delle compagnie aeree a rischio non basta a garantire la sicurezza globale. L’idea, lanciata dalla Francia e ripresa da Bruxelles, lascia perplessa l’Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale. Anche per l’oggettiva difficoltà di farla accettare ai diversi Stati. Ma il commissario europeo ai Trasporti Antonio Tajani non rinuncia al progetto e precisa anche alcuni criteri di valutazione.

“Un incidente – spiega infatti – non può determinare se la compagnia aerea debba essere iscritta nella lista nera oppure no. E’ il livello di sicurezza che ci obbliga a inserirla nell’elenco. Un incidente non può essere determinante perché se è stato sfortunatamente causato dalle cattive condizioni metereologiche, non è che possiamo mettere il cielo nella lista nera! Ho proposto la lista mondiale, una strategia di cooperazione internazionale. Sottolineo che sono assolutamente d’accordo con il Presidente del Consiglio dell’ICAO sull’avere una strategia mondiale”.

Tajani aveva proposto la creazione di una lista nera mondiale all’indomani del disastro aereo al largo delle Comore. Gli ultimi incidenti aerei, tuttavia, hanno rivelato le lacune di un simile sistema di sorveglianza, lanciato in Europa nel 2005.

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tags: Traffico aereo, Trasporti