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Seconda giornata del vertice all’insegna delle buone intenzioni ieri a L’Aquila.
A partire dalla storica stretta di mano tra il leader libico Gheddafi, presente al summit come rappresentante dell’Unione africana, e il presidente americano Obama al momento della foto ufficiale.
I due, che si sono incontrati ieri per la prima volta, hanno anche occupato a cena posti vicini. Il riavvicinamento tra i due paesi arriva dopo un periodo di tensioni durato quasi trent’anni.
Da Francia e Brasile arriva la proposta di trasformare il G8 in G14 entro il 2011 per affiancare ai paesi più sviluppati quelli emergenti. Non è possibile, hanno affermato i presidenti Sarkozy e Lula, affrontare i grandi temi internazionali senza l’Africa, l’America latina, la Cina o l’India.
Risultato modesto sul fronte della lotta al riscaldamento climatico. Dalla giornata di ieri è arrivato l’accordo a limitare di due gradi l’innalzamento della temperatura ma non è stata trovata l’intesa sul dimezzamento delle emissioni di gas serra entro il 2050.
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tags: Barack Obama, Italia, Libia
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