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La Cina fermi il massacro degli uighuri nella regione dello Xinjiang. Mentre le proteste per gli scontri interetnici in Cina si moltiplicano in Turchia e nel mondo, il Primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan definisce le violenze contro la popolazione turcofona musulmana simili a un genocidio.
Erdogan, che si è espresso al G8 de l’Aquila, ha inoltre lanciato un appello alle autorità cinesi.
“La Turchia ha usato la parola ‘atrocità’ e torno ad impiegare questa espressione perchè nessun’altra descrive meglio questa situazione ormai vicina al genocidio” ha detto Erdogan. “Centinaia di persone sono state uccise e più di mille ferite”.
Oltre 1500 uighuri uccisi dal 1997 ad oggi, Stop al terrore di Stato in Cina era lo slogan dei manifestanti a Berlino.
I cittadini di etnia uighuri hanno fatto sentire la propria voce anche in Australia, difronte al Parlamento, a Camberra, e fuori dall’ambasciata cinese a Sidney.
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