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Nega ogni addebito Charles Taylor, ex presidente della Liberia, nel primo giorno in cui testimonia davanti al Tribunale speciale per la Sierra Leone, all’Aja.
Taylor deve rispondere di 11 capi di imputazione, compreso terrorismo, omicidio, stupro, tortura, mutilazione e arruolamento di bambini-soldato. Crimini che sarebbero stati compiuti tra il ’91 e il 2001 durante la guerra civile in Sierra Leone.
“E’ incredibile -dichiara Taylor – che siano state diffuse queste infamie sul mio conto. Ed è spiacevole che i procuratori sulla base di disinformazione, menzogne e semplici voci mi abbiano associato a certi crimini e a certe descrizioni”.
Taylor è accusato di aver appoggiato il Fronte Rivoluzionario in Sierra Leone dal ’92 al 2001, con l’intento di destabilizzare il potere centrale e mettere le mani sui giacimenti di diamanti.
L’ex presidente liberiano è stato il primo dei 249 testimoni chiamati a deporre dalla difesa. I procuratori hanno ascoltato 91 persone che hanno descritto con dovizia di particolari casi di violenze raccapriccianti.
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tags: Crimine di guerra, Giustizia, Liberia
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