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E’ la prima volta che un’alta carica dell’Unione viene attribuita a un europeo dell’est.
Con i 555 voti raccolti, frutto di un accordo tra Popolari e Socialisti per una staffetta tra due anni e mezzo, Buzek ha vinto al primo turno.
L’altra candidata alla presidenza, la svedese Eva-Britt Svensson, ha raccolto 89 preferenze.
Nel suo discorso inaugurale, Buzek ha raccontato che un tempo sognava di diventare parlamentare in una Polonia libera. Oggi è diventato presidente del parlamento europeo, una cosa che non avrebbe mai osato sognare, e che testimonia quanto sia cambiata l’Europa.
“La mia elezione è un segnale per le nostre nazioni”, dice, “Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Romania e Bulgaria, è un tributo a milioni di cittadini che non si sono piegati sotto un regime ostile”.
L’elezione di Buzek è stata criticata dai parlamentari euroscettici del gruppo Libertà e democrazia, perchè non è stata una vera competizione elettorale ma una strategia a tavolino.
E se ne va Hans Gert Pottering l’ex presidente
che a detta di molti ha svolto un lavoro importante rinnovando i modi di funzionamento dell’istituzione.
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