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Una riunione agitata quella dei presidenti dei gruppi politici dell’europarlamento, che si sono scontrati sulla data per votare la riconferma di Jose Manuel Brroso per altri cinque anni alla guida della commissione europea.
La candidatura di Barroso sostenuta dai governi dei 27 e dal suo partito, i popolari, suscita sempre più avversione negli altri gruppi. La decisione di una data per il voto è stata rimandata al 10 settembre.
Il vice presidente dei socialisti Hannes Swoboda informa che Barroso potrà presentare la sua candidatura in settembre, farà seguito un dibattito, potrà presentare un programma e poi se si deciderà in ottobre, che ottobre sia! Non ha nulla a che fare con il nostro si o il nostro no, ma non siamopronti a votare in settembre.
I socialisti vogliono votare dopo il 2 ottobre, giorno del referendum irlandese, perchè se entrerà in vigore il Trattati di Lisbona il presidente della commissione avrà bisogno della maggioranza assoluta e non della maggioranza dei presenti.
Ma i popolari ora minacciano: se salta Barroso, salta anche l’accordo per la staffetta alla presidenza dell’europarlamento tra Busek e Shultz.
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tags: Presidenza dell’UE, Unione europea
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