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La Banca Centrale Europea e la Bank of England sulla stessa lunghezza d’onda per una decisione data ampiamente per scontata dai mercati finanziari.
Risultato entrambi gli istituti hanno preferito lo statu quo lasciando invariati i tassi che restano cosi all’1% per i 16 paesi della zona euro e dello 0,50% per i sudditi di sua maestà.
Una decisione dovuta, ha detto il presidente della Bce Jean Claude Trichet nella conferenza stampa che segue la riunione, all’attuale debolezza dell’economia anche se i segnali provenienti dai mercati sono positivi.
Se il mercato immobiliare è in ripresa in Gran Bretagna dove le vendite di case nuove sono in aumento, la situazione occupazionale resta difficile in Spagna dove il numero dei disoccupati è in crescita.
Nonostante i timori espressi dal Fondo Monetario Internazionale circa la deflazione dato che i prezzi sono in continuo calo, le banche centrali pensano che la situazione è in gran parte dovuto al calo del prezzo del petrolio sceso della metà rispetto alle quotazioni del 2008.
Resta il problema di accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese. E’ per dare un colpo di accelleratore che la Bank of England ha deciso di aumentare fino a 215 miliardi di euro l’acquisto di asset.
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tags: Banca d’Inghilterra, Banche, BCE
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