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Ha perso la guerra ma non rinnega le ragioni dell’intervento. Il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha celebrato con i suoi connazionali il primo anniversario del conflitto-lampo contro la Russia per la difesa dell’Ossezia del Sud.
Un minuto di silenzio è stato osservato all’esterno del Parlamento di Tiblisi. Il Capo dello Stato, sempre piú contestato in patria, ha arringato i georgiani.
“C‘è chi chiude gli occhi di fronte alla pulizia etnica e all’occupazione. Ma in democrazia, la verità trionfa sempre sulla menzogna e il Bene sul Male.
Le vittime georgiane della guerra, 395 tra civili e militari, sono state commemorate con diverse cerimonie in tutto il Paese.
Ma l’anniversario della guerra non è stato ricordato solo in Georgia. Qualche centinaio di comunisti russi ha manifestato fuori dall’ambasciata americana a Mosca contro Saakashvili e ha denunciato l’appoggio di Washington al governo di Tiblisi. A guidare il corteo il leader del partito comunista Gennady Zyuganov.
“La guerra è stato il primo attacco nei nostri confronti e un tentativo per renderci ubbidienti all’imperialismo americano e ai generali della Nato. Saakashvili e i suoi mercenari hanno fallito, ma questa deve essere una lezione per noi”.
La guerra è durata in tutto 5 giorni e la Russia, pur travolgendo la debole resistenza georgiana, ha dovuto comunque registrare 68 perdite tra i suoi militari.
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tags: Anniversario, Federazione russa, Georgia
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