
Giappone, il premier Aso esprime rimorso per le sofferenze provocate nella seconda guerra mondiale
15/08/09 14:03 CET
Seconda guerra mondiale
mondo
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Il Giappone continua a fare i conti con l’eredità della seconda guerra mondiale. Nel giorno dell’anniversario della capitolazione due ex premier, Shinzo Abe e Junichiro Koizumi, si sono recati al controverso santuario di Yasunuki che onora due milioni e mezzo di caduti, compresi 14 criminali di guerra condannati a morte dagli alleati.
Ogni anno queste visite provocano la collera di Cina e Corea del Sud, occupate dal Giappone durante il conflitto. “Vengono qui solo per opportunismo elettorale – spiega un passante -. E credo che sia disdicevole utilizzare il santuario e questa giornata per motivi politici”.
Parole di rimorso per la guerra sono state pronunciate dal premier Taro Aso che ha detto che il Giappone “ha inflitto molte sofferenze a numerosi paesi, in particolare ai popoli asiatici”. L’imperatore Akihito, il cui padre Hirohito firmò la resa 64 anni fa, ha espresso “le proprie condoglianze” e “la speranza che le sofferenze dovute alla guerra non si ripeteranno mai più”.
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