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Il senatore statunitense Jim Webb ha incontrato il numero uno birmano, il generale Than Shwe, “bestia nera” delle precedenti amministrazioni Usa. Il risultato è l’annuncio che la giunta dovrebbe rilasciare domani l’americano condannato a sette anni di lavori forzati per essersi introdotto nella casa di Aung San Suu Kyi a maggio.
A Yangon il senatore Webb ha incontrato anche il Nobel per la pace condannata martedì a ulteriori 18 mesi di arresti domiciliari per aver ospitato l’americano. Un episodio mai chiarito fino in fondo: John Yettaw ha raggiunto a nuoto la casa della leader dell’opposizione e si è trattenuto due giorni senza essere stato invitato.
Questa nuova condanna impedisce ad Aung San Suu Kyi di partecipare alle elezioni previste per il prossimo anno. Una sentenza criticata con fermezza dalla comunità internazionale. L’Europa ha irrigidito le sanzioni già esistenti contro il paese, mentre gli Usa hanno annunciato di volere più dialogo e meno sanzioni.
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tags: Diritti umani, Myanmar, USA
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