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Un discorso fondamentale per la politica interna degli Stati Uniti e il futuro dei democratici. In che modo Barack Obama intende garantire a tutti copertura sanitaria tenendo sotto controllo l’enorme debito pubblico statunitense?
Stasera in un intervento televisivo il capo della Casa Bianca esporrà le sue idee. Tenendo ben a mente che nel 1994 i democratici persero Camera e Senato dopo non essere riusciti a far passare la riforma sanitaria.
“Nel Congresso e nel Paese c‘è stato un dibattito acceso per molti mesi”, ha detto Obama dall’Ohio “Il dibattito è stato utile. Ed è importante perché alla fine grazie a questo avremo un buon risultato. Ma ogni discussione a un certo punto ha una fine. Arriva il momento di prendere decisioni e di agire”.
Obama mira a tagliare i costi del sistema sanitario e a estendere l’assistenza a 46 milioni di cittadini che ne sono privi. Le assicurazioni non potranno rifiutare la copertura a nessuno.
Oltre a chi non è coperto c‘è anche chi è sotto-assicurato. E per ora lo Stato si fa carico solo degli ultrasessantacinquenni e dei più poveri. Il costo della riforma, che il presidente intende far passare entro fine anno, è di almeno 705 miliardi di euro su dieci anni.
Obama intende introdurre una “public option”, ossia la possibilità per il governo di creare una propria società di assicurazione in concorrenza con i privati.
Intanto una commissione bipartisan lavora su una proposta di legge da presentare al capo della Casa Bianca prima del suo discorso. Se il 60 per cento degli statunitensi lo sostiene c‘è chi lo contesta temendo l’intrusione del governo nella vita dei cittadini.
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tags: Barack Obama, Riforma sanitaria, Sanità
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