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L’America rovinata dal Dio Denaro. In “Capitalism, a Love Story”, Michael Moore affronta le cause della crisi economica.
La gente del Midwest senza casa e copertura sanitaria, l’avidità delle grandi società, l’idea del film nasce dal piano pubblico di salvataggio di Wall Street.
E’ l’ultima delle tante denunce di Moore dopo “Bowling for Columbine”, contro la lobby delle armi e “Fahrenheit 9/11” contro la gestione della guerra in Iraq da parte dell’amministrazione Bush.
“Capitalism: A Love Story” è uscito nelle sale statunitensi il 2 ottobre. Presentato alla mostra del cinema di Venezia a settembre sarà distribuito in Italia dal 30 ottobre.
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tags: Economia, Michael Moore, USA
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