L’Africa è il continente con un ampio ritardo scientifico da colmare. Perchè allora non trasferire la nostra tecnologia al continente nero?
La risposta non è semplice. Perchè non ci sono scorciatoie verso lo sviluppo. L’Africa avrà bisogno dei propri ingegneri per creare della ricchezza. Un processo seguito dalle società industrializzate nel 19 e nel 20 secolo. Le relazioni scientifiche tra Europa e Africa risalgono a 25 anni fa. Una nuova spinta è arrivata nel 2007 quando la Commissione europea e l’Unione Africana hanno siglato un nuovo contratto di collaborazione per la scienza e la tecnologia. Come spiega il portavoce del ministro keniano della Ricerca Scientifica
“L’Europe deve essere un partner per la Africa, non un donatore. Il fatto di ricevere tutto il tempo non è certo la soluzione migliore. Per questo abbiamo bisogno di partner nell’ambito della scienza e della tecnologia”.
Un’idea condivisa dal commissario alla ricerca scientifica durante la visita in due centri a Addis Abbeba e a Nairobi il mese scorso.
“La priorità della cooperazione Unione-Africa deve essere definita secondo le strutture e le capacità esistenti in Africa che deve avere un ruolo guida”
Circa 63 milioni di euro sono stati destinati ai progetti che puntano al miglioramento dell’ambiente, dell’acqua e del cibo in Africa.
Un progetto del valore di 15 milioni di euro dovrebbe essere lanciato nel 2010 con borse di studio e premi per i migliori elementi.
Per saperne di più un numero verde è a vostra disposizione.
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tags: Africa, Ricerca scientifica, Scienza
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