
Alberto di Monaco: “Dobbiamo allontanarci da una società ossessionata dal consumo e dal consumismo”.
14/10 18:51 CET
Ambiente
intervista
Da sempre protagonista sui giornali di gossip il principe Alberto di Monaco sta cercando di far parlare di se per altre ragioni. Il sovrano del Principato sul Mediterraneo vuole giocare un ruolo importante nella lotta contro i cambiamenti climatici. Alberto II spiega a euronews le sue inaziative in campo ambientale.
EURONEWS: Altezza Benvenuto su euronews.
PRINCIPE ALBERTO: Grazie.
EURONEWS: Da quando è diventato sovrano del principato di Monaco si è guadagnato il soprannome di “Principe verde”. Da cosa deriva il suo impegno per le cause ambientali?
PRINCIPE ALBERTO: Come sa, sono stato impegnato per molti anni con mio padre e con il Principato in diverse iniziative…
Al secondo summit sulla Terra nel 2002 a Johannesburg, ho capito che c’era bisogno di fare veramente qualcosa in questo campo.
Così quando sono succeduto a mio padre questa è diventata una prorità non solo per me, non solo per Montecarlo come città-Stato ma per tutti i monegaschi. Ma personalmente ho deciso di creare la fondazione che portà il mio nome e che è totalmente dedicata alle questioni ambientali cercando di essere un protagonista sul campo.
EURONEWS: Nessuno può accusarla di fare le cose a metà. Ha firmato il Protocollo di Kyoto. Ha percorso il polo nord e il polo sud. Perché queste spedizioni sul fronte ambientale erano così importanti per lei?
PRINCIPE ALBERTO: Credo che fosse importante andare a vedere personalmente queste aree in pericolo, questi ecosistemi fragili che mostrano chiaramente i segni del cambiamento climatico. Per questo sono andato nell continente Artico. Ed ho voluto farlo nel centesimo anniversario della spedizione polare del mio bisnonno Alberto I. Lo scorso gennaio sono poi andato in Antartide.
EURONEWS: In campo ambientale le fa concorrenza un altro principe?
PRINCIPE ALBERTO: Parla del principe Carlo?
EURONEWS: Certo
PRINCIPE ALBERTO: Non parlerei di concorrenza. Ma di partenariato.
EURONEWS: Esattamente. Due principi potrebbero fare meglio di uno solo. Avete mai pensato di lavorare su progetti comuni?
PRINCIPE ALBERTO: Ne abbiamo già parlato. È difficile far combaciare le nostre agende. Ma stiamo pensando a una qualche forma di collaborazione.
EURONEWS: Non so per il principe di Galles, ma nel suo caso l’amore per la natura e l’ambiente sembra essere nel suo DNA. Ha parlato del suo Bisnonno… Ma anche suo padre il Principe Ranieri la ha ispirata nell’avvicinarsi ai temi ambientali dandole nel 1970 una carta molto particolare …
PRINCIPE ALBERTO: Si è vero. Si tratta di un grafico stampato dal National Geographic nel 1970, quasi 40 anni fa. Se guardiamo come è fatto, il suo titolo, “come l’uomo inquina il suo mondo”, si capisce che sono gli stessi temi di cui si parla oggi: non solo l’inquinamento, ma il ciclo dei rifiuti, la deforestazione, la pesca eccessiva.
EURONEWS: Questa carta è ancora importante per lei, non è vero. Ho letto che la porta sempre con sè?
PRINCIPE ALBERTO: Si ma è in un fomato ridotto… non quella originale.
L’ho tenuta appesa in camera per molti anni e ovviamente l’ho osservata con attenzione. Poi l’ho dimenticata anche se era lì da qualche parte sul muro. Solo recentemente mi sono detto : queste cose le ho già sentite da qualche parte. Ed erano sempre lì sul muro.
EURONEWS: Una delle cause che le sta a cuore è la protezione del tonno pinna blù. Perché è così importante?
PRINCIPE ALBERTO: Se lasciamo estinguere questa specie, ci sarà un grane vuoto nell’eco-sistema del Mediterraneo e nel sud dell’Atlantico. Ci saranno delle conseguenze sulla catena alimentare dell’intera eco-sistema.
EURONEWS: Quando si parla di Montecarlo la maggior parte delle persone pensa ovviamente al paradiso fiscale. O alla città dei miliardari. E, se posso permettermi, anche lei era descritto come il Principe playboy. Credo che il lavoro che sta facendo possa cambiare questa immagine?
PRINCIPE ALBERTO: Deve sapere che non sto facendo tutto questo per un mero cambiamento d’immagine. In realtà il Principato di Monaco è stato sempre un po’ diverso da come viene descritto dai media. Non ci sono solo Casinò e turismo di lusso, anche se questa è una parte importante della nostra economia. Ma non è la sola. C‘è molto di più che viene fatto in campo scientifico, nella ricerca, nell’educazione, nello sport…
EURONEWS: Ma l’etichetta di paradiso fiscale resta, per ovvie ragioni.
PRINCIPE ALBERTO: Per ovvie ragioni è vero! Ma credo che stiamo affrontando la questione con successo. Stiamo fornendo le liste al fisco di vari paesi e anche per quanto riguarda il riciclaggio. Stiamo provato a cancellare quella immagine con i fatti. Ma sono anche realista e quindi credo che ci vorrà ancora tempo per cancellarla definitivamente.
EURONEWS: Alla fine dell’anno ci sarà il summit di Copenhagen, che cercherà di far avanzare Kyoto il cui protocollo scade nel 2012. Qual‘è la sua dose di ottimismo sulla possibilità di raggiungere risultati concreti nella capitale danese?
PRINCIPE ALBERTO: Non so se si tratti di una questione di ottimismo e pessimismo. È questione di trovare un accordo. Come ha detto il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon è tempo di mettersi d’accordo. Non ci possiamo permettere di non avere un testo di riferimento sulle emissioni inquinanti con delle quote precise per le prossime generazioni.
EURONEWS: Infine per finire su una nota di ottimismo. Se ci fosse un consiglio che lei vorrebbe dare a un ambientalista volenteroso. Qualcosa che si possa fare individualmente e che faccia la differenza, cosa suggerirebbe?
PRINCIPE ALBERTO: Non bisogna solamente riesaminare il nostro modo di vivere,la nostra concezione di cosa significa la qualità della vita. Dobbiamo allontanarci da una società ossessionata dal consumo e dal consumismo. Non sono sicuro su come farlo, ma una cosa è certa non possiamo continuare sulla strada sulla quale siamo oggi.
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