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La Commissione Finanze del Senato statunitense regala a Barack Obama un oggettivo successo, sulla strada della riforma sanitaria, con l’approvazione di uno dei cinque disegni di legge in materia presentati al Congresso.

Il provvedimento è passato per 14 voti a 9, e col sostegno, oltre che dei democratici, anche della senatrice repubblicana Olympia Snowe.

“Il mio voto vale per oggi e non anticipa quello di domani. Non è questa è la legge che io mi aspettavo. E tuttavia, quando la storia chiama, non ci si può sottrarre”.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Obama, che ha parlato di traguardo storico, di una pietra miliare sul cammino della riforma.

“E’ importante che questa legge dia sicurezza agli assicurati e qualche opzione in più a coloro che non lo sono. Cambia alcune delle norme peggiori a favore delle compagnie, come il rifiuto di assicurare chi è già malato. E come ha mostrato la Commissione, la legge ridurrà in futuro l’aumento dei costi del settore, senza gravare di un solo penny sul bilancio pubblico”.

Secondo le analisi del Congresso, il piano approvato ieri farà risparmiare in dieci anni circa 71 miliardi di dollari.

Il provvedimento sarà ora incorporato in un documento conclusivo che prima del voto finale verrà esaminato dall’aula. Secondo indiscrezioni il testo conterrà un riferimento alla opzione pubblica, pesantemente contestata dai republicani che temono l’introduzione della medicina socializzata nel paese.

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tags: Barack Obama, Riforma sanitaria, USA