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Le sei e un quarto del mattino. Siamo a Berlino. Bogdan Kazimirek si affretta per non perdere il treno per Poznan (Posnan) in Polonia. La città polacca è a soli 60 chilometri dalla capitale tedesca.

Le regioni di confine tra Germania e Polonia hanno deciso di collaborare a livello economico e amministrativo. Il progetto va sotto il nome di “Oderpartnership”.

Bogdan attraversa di continuo la frontiera e parla le due lingue. Partecipa alal formazione Propolska che offre un programma di apprendistato sia in Polonia che in Germania.

Bogdan Kazimirek
“Il bello della formazione ProPolska è lo stage di sei mesi. Entriamo in contatto con il mondo del lavoro, con la gente dall’altra parte della frontiera, si stringono nuove amicizie. Questi contatti, finito lo stage, possono tornare utili per il lavoro. E’ imperativa la conoscenza della lingua. In Polonia molti parlano tedesco, ma è pu facile avvicinarli se si parla la loro lingua”.

Il fiume Oder segna il confine nazionale. Da quando la Polonia è entrata a par parte dell’area Shengen, è un confine aperto.

Il simbolo della Oderpartnership rappresenta le due bandiere, tedesca e polacca, strette in un abbraccio. Le due regioni di confine raggruppano una popolazione di 21 milioni di persone.

Bogdan ha ottenuto uno stage presso l’ufficio contabile di una ditta tedesca che ha aperto una filiale in Polonia, a Poznan. (posnan)

E un’atra parte della sua formazione prevede uno stage al senato di Berlino, che è l’organo esecutivo della municipalità. Oggi il dipartimento economico del senato di Berlino lo ha inviato in missione a Poznan.

La città polacca sta vivendo unr apido sviluppo grazie in particolare alla vicinanza con la Germania.

Il 40 per cento degli alunni di questazona impara il tedesco a scuola.

Berlino e Poznan sono unite anche da una pubblicazione bilingue diretta alla comunità degli affari, principalmente alla piccola e media impresa.

E’ un compendio di informazioni utili per chi volesse investire oltzre confine: c‘è tutto sugli aiuti alle imprese europei, nazionali e regionali, numeri di telefono e contatti web, agevolazioni fiscali e consulenze.

Il libretto è appena arrivato, fresco di stampa. Gli editori lavorano a stratto contatto con gli imprenditori della zona per tenere aggiornate queste informazioni.

PSI Poland è una filiale del gruppo PSI basato a Berlino, che si occua dello sviluppo di software. Qualche anno fa la società non se la passava tanto bene, ma la strategia di fare il passo e attraversare il confine è stata vincente. Oggi PSI da valoro a 1400 persone in tutto il mondo.

Arkadiusz Niemira

“A dire il vero, la situazione qui è imbattibile: da una parte PSI trae vantaggio dal costo del lavoro relativamente basso in Polonia. Grazie a questo possiamo essere più competitivi sul mercato globale. D’altro canto i nostri prodotti si vendono anche sul mercato polacco. Da quando ci siamo impiantati qui, il numero di impiegati della PSI in Germania è aumentato”.

C‘è un altro progetto che ha preso il via tra le due sponde dell’Oder: si chiama Finance and Innovation. Le piccole e medie imprese che desiderano lanciarsi sul mercato internazionale ottengono migliori condizioni di credito grazie a un fondo transnazionale.

La Oderpartnership è coordinata, dal lato tedesco, dal comune di Berlino.

DI ritorno a Berlino, Bogdan consegna il manuale dell’imprenditoria transfrontaliera a Harald Wolf, il consigliere municipale per l’economia.

Harald Wolf

“L’allargamento dell’Unione europea ha offerto nuove opportunità per ridare slancio all’economia di questa regione, per sviluppare collaborazioni regionali, creare connessioni tra le imprese. Facendo
ciò otterremo maggiore crescita e quindi più impiego su entrambe le sponde dell’Oder”.

I depositi del museo municipale di Berlino sono un tesoro di cimeli sulla storia di questa città, da secoli crocevia deglis cambi comemrciali. Ad esempio da qui passavano 180 anni fa le vie del tabacco Ermeler, che veniva venduto in Italia, Francia, Polonia…

Conun salto nel tempo arriviamo nella fabbrica di pannelli di legno Scandinavian Holz, che produce compensato per pannelli pubblicitari o costruzioni. E’ una ditta dell’Estonia, basata a Berlino, che vende legno dalla Russia e dal Brasile alla Polonia.

Lo stipendio di Agnes e Aneta, due assistenti al marketing che hanno il compito di analizzare il mercato del legno e trovare clienti in Polonia, è pagato per la metà dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale.

Stanisllaw Stroh:
“Avendo una sede a Berlino invece che solo negli stati baltici rende più facile fare affari con la Polonia. Siamo molto vicini ai nostri clienti polacchi. E a Berlino ci sono molti residenti polacchi, tra i quali troviamo molti dei nosti impiegati qualificati”.

La prossima tappa dell’apprendista di Pro olska Bogdan: il Politecnico di Berlino.

Qui uno studente su cinque ha in passaporto straniero. Cina, Turchia e Polonia sono le principali nazioni di provenienza. Il presidente di facoltà ha invitato in nome del progetto Oderpartnership a stringere i legami transfrontalieri.

Lukasz Hady, ingegnere:
“Non ho ancora deciso se lavorerò in Germania o in Polonia. Ci sono opportunità da entrambe le parti. Paragonando i due paesi, credo ci siano differenze nel modo di affrontare un problema scientifico. Ecco perchè è importante fare questa esperienza e ottenere questo doppio diploma polacco e tedesco”.

Per le sue ricerche in telecomunicazione, Adam Wolisz ha guadagnato una fama internazionale. Lavora tra Berkley e Berlino ed è consigliere per il governo polacco; ha due passaporti, tedesco e polacco.

Adam Wolisz, professore di ingegneria elettrotecnica:

“Lo scambio di docenti e la mobilità degli studenti tra atenei è importante. E’ una tradizione che risale al medioevo e oggi dovrebbe far parte di ogni curriculum universitario. Questa è la differenza tra studiare e andare a scuola: formarsi una propria opinione dopo aver ascoltato i vari punti di vista dei diversi insegnanti. Trovare finalmente la propria posizione; questo è uno dei grandi benefici di avere accesso a una molteplicità di voci”.

Un altro esempio della vita sottoils egno dell’Oderpartnership è questo coro bilingue di Berlino.
Oggi il coro canta Sto Lat, il tanti auguri polacco a Ullrich. Sto Lat che significa: cento anni. Che anche la Oderpartenship possa avere cento di questi anni.

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tags: Economia, Germania, Polonia

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