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I confini nazionali si fanno sentire anche sullo shopping online. Nell’era di internet per tutti non è raro imbattersi in vere e proprie barriere commerciali. Sono apparentemente invisibili perche riguardano le cosiddette estensioni dei siti web: “.it” per l’Italia o “.fr” per Francia, per esempio.
il Commissario europeo per la tutela dei consumatori Maglena Kuneva:
“Per esempio in Belgio il 66% delle merci cercate online non erano dispobili sul sito domestico del negozio ma potevano essere trovate sul sito di un altro stato membro dell’Unione. Si potevano trovare ma poi non si potevano acqustare. Allo stato attuale delle cose non si puo fare uno shopping online europeo. Ci sono solo 27 mini mercati nazionali inefficienti”.
La Commissione ha effettuato 11mila test di acquisto su siti per lo shopping online dei 27 paesi dell’Unione e il problema nella maggior parte dei casi sta nella spedizione e consegna della merce che molte società commerciali non effettuano fuori dai confini nazionali.
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tags: Commercio, Commissione europea
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