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Premio Sakharov a Memorial, la Ong russa per i diritti umani

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Il premio Sakharov istituito dal Parlamento Europeo, va quest’anno a Memorial, l’organizzazione non governativa russa che lotta per la difesa dei diritti fondamentali dell’uomo nei paesi dell’ex Unione Sovietica.
L’organizzazione fondata anche dallo stesso Sakharov, lo scenziato russo cui è intestato il riconoscimento, è nata alla fine degli anni ’80 e da allora si è battuta per la democrazia dei paesi dell’Est e la difesa dei diritti umani.

Il presidente del Parlamento Europeo.

“Molti sono stati i cambiamenti negli ultimi 20 anni nell’Europa Centro-orientale. Temiamo che in alcuni paesi dell’Europa dell’est tali cambiamenti non siano stati cosi significativi come ci si aspettava. Si deve fare di piu”.

Un premio, ricevuto a nome dell’organizzazione
da Lyudmila Alexeyeva, Sergei Kovalev e Oleg Orlov, per cui nel 2004 era stata nominata anche Natalia Estemirova, giornalista e attivista della stessa Ong che nel luglio scorso è stata rapita e uccisa a Grozny in Cecenia. Stava lavorando ad una inchiesta su casi di violazione dei diritti umani che definiva “estremamente sensibili”.
Questo il ricordo del suo collega e amico Oleg Orlov.

“Si, fa piacere ricevere un riconoscimento ma non aumenta la nostra sicurezza. Inoltre era Natasha a doverlo ricevere. Natasha. Non lo ha ricevuto perché è stata assassinata”.

Le autorità cecene filo russe continuano ad accusare Memorial di rendersi complice dei ribelli ceceni o di essere finanziata dai paesi occidentali.
Il 6 ottobre scorso l’organizzazione è anche stata condannata per il crimine di oltreggio all’onore del presidente ceceno Ramzan Kadyrov, accusato da Memorial di essere il mandante del delitto.

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tags: Diritti umani, Federazione russa, Parlamento europeo