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Sono arrivati a Teheran i quattro ispettori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Partiti ieri pomeriggio dall’aeroporto di Vienna, resteranno in Iran per tre giorni.
La visita era stata decisa lo scorso primo ottobre a Ginevra durante un vertice tra i 5+1 e l’Iran e confermata tre giorni dopo durante una visita di El Baradei a Teheran. La repubblica islamica continua a sostenere che il suo programma nucleare ha soltanto scopi energetici e non militari.
Gli ispettori visiteranno il sito di arricchimento dell’uranio di Qom, un impianto sotterraneo, situato a un centinaio di chilometri dalla capitale, che potrebbe ospitare tremila centrifughe.
Il direttore generale dell’Aiea aveva chiesto una risposta entro venerdì sulla bozza di accordo
presentata a Iran, Stati Uniti, Francia e Russia. Nel documento si prevede che Teheran consegni fino al 75% delle sue riserve di uranio a Paesi terzi che le arricchirebbero e poi le restituirebbero all’Iran per un reattore di ricerca medica. Teheran però ha fatto sapere che soltanto la prossima settimana darà una risposta sul piano d’intesa.
Il presidente degli Stati Uniti Obama, intanto, ha telefonato al presidente russo Medvedev e a quello francese Sarkozy. Totale sintonia tra la Casa Bianca e l’Eliseo sulla posizione da tenere con l’Iran, ma con il Cremlino restano delle divergenze.
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tags: AIEA, Energia nucleare, Iran
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