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Un’aperta difesa dell’amico Iran. Il premier turco Recep Tayip Erdogan è nella Repubblica Islamica per una visita di due giorni. Erdogan, ricevuto dal ministro degli esteri Manoucher Mottaki, oggi vedrà le massime autorità del Paese.
In una serie di interviste il leader turco ha affermato che l’Iran è trattato “ingiustamente” dall’Occidente e ha definito una “follia” l’ipotesi di un attacco militare alle sue infrastrutture nucleari.
Gli scambi commerciali tra i due Paesi si aggirano intorno ai 12 miliardi di dollari all’anno, e dovrebbero essere elevati a venti. Questa settimana Ankara e Teheran dovrebbero negoziare anche accordi sul gas.
Sul dossier nucleare Mottaki ha lasciato la porta aperta a un’intesa. “La bozza di Vienna”, ha detto, “è all’esame dell’Iran, presto annunceremo il nostro punto di vista”. Secondo il ministro ‘‘ci sono due opzioni sul tavolo, comperare il combustibile nucleare dall’estero o consegnare una parte dell’uranio arricchito a bassi livelli per un ulteriore arricchimento all’estero’‘.
Mentre gli ispettori dell’Aiea hanno visitato di nuovo il sito di Qom, è attesa per questa settimana la risposta dell’Iran alla proposta che prevede l’arricchimento prima in Russia poi in Francia di 1200 chili di uranio già arricchito a meno del 5 per cento, per alimentare un reattore di ricerca di Teheran.
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tags: Diplomazia, Iran, Turchia
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