
Karadzic, per la prima volta in aula all’Aja, chiede piu’ tempo per preparare la difesa. Seduta sospesa.
03/11/09 20:28 CET
Crimine di guerra
mondo
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Nella sua prima apparizione davanti ai giudici del tribunale penale dell’aja, l’ex leader serbo bosniaco Radovan Karadzic ha detto di non aver avuto tempo per stabilire la sua linea difensiva. Il tribunale ha sospeso la seduta in attesa di decidere, la settimana prossima, come procedere.
“Non voglio boicottare il processo – ha detto Karadzich in aula – ma non intendo partecipare a un giudizio nato male in partenza. I miei diritti fondamentali vengono ignorati, nonostante lo statuto del tribunale garantisca ad ogni imputato giuste condizioni e tempi per la preparazione della difesa”.
Karadzic, imputato, tra l’altro, per genocidio e crimini contro l’umanità commessi durante la guerra nella ex jugoslavia, si difende da solo. Fino ad oggi non si era mai presentato in aula bloccando di fatto il procedimento.
L’accusa teme che quella di Karadzic sia solo una tattica dilatoria. Per questo ha chiesto che all’imputato venga assegnato un avvocato d’ufficio o che, in alternativa, il processo si celebri anche senza di lui.
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tags: Crimine di guerra, Karadžić, USA
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