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Il governo di Berlino è fuori di sé dopo il voltafaccia della GM, ed esige che il gruppo americano restituisca il miliardo e mezzo di euro che le banche tedesche hanno erogato perché Opel non finisse risucchiata nel vortice debitorio di General Motors.
Il ministro dell’economia Rainer Brüderle: “Il comportamento della General Motors nei confronti della Germania è inaccettabile. Esigiamo indietro il denaro dei nostri contribuenti, che hanno tutto il diritto di chiederlo.”
Adesso, chi e in che misura si pagherà la ristrutturazione è una questione che interessa anche a Bruxelles: “La Commissione controllerà che gli aiuti finanziari erogati dal governo di uno stato membro per il piano di ristrutturazione della General Motors siano in linea con le leggi europee sugli aiuti pubblici e sulle regole del mercato interno.”
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tags: Crisi dell’industria automobilistica, General Motors, Opel
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