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Dalla costernazione alla rabbia, non sono mancate le reazioni negative in Germania all’annuncio del dietrofront di General Motors sulla vendita di Opel.
La notizia giunta proprio mentre il Cancelliere Angela Merkel incontrava Barack Obama suscita il rammarico del governo tedesco che ora chiede a Gm la restituzione del prestito da 1,5 miliardi di dollari ricevuto per concludere l’accordo con Magna.
In Germania, ma anche in Gran Bretagna, Belgio, Polonia e Spagna gli occhi sono ora puntati sul destino degli stabilimenti Opel.
Il Capo del governo regionale dell’Assia, dove si trova lo sede di Russelsheim, si è detto stupito e arrabbiato per quello che considera un fallimento.
Secondo General Motors la ristrutturazione del mercato europeo costerà circa 3 miliardi di euro. La Germania impiega oltre la metà dei 50.000 dipendenti Opel. Molti stabilimenti denunciano una situazione difficile per i dipendenti.
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tags: Automobili, General Motors, Opel
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