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La lotta al cambiamento climatico in primo piano al vertice Usa-Ue che si è svolto alla Casa Bianca. Stringere i tempi e rafforzare la collaborazione in vista della conferenza di Copenaghen, l’imperativo emerso dalla visita a Washington dei vertici dell’Unione Europea. Impegno condiviso è quello di raddoppiare gli sforzi contro il surriscaldamento climatico.“Siamo tutti d’accordo sul fatto che sia una misura necessaria – ha detto Barack Obama – per fare in modo che nelle settimane che ci separano dalla conferenza di Copenaghen si gettino i presupposti per un concreto progresso rispetto a quello che potrebbe diventare un disastro ecologico”.

“Oggi sono più fiducioso di qualche giorno fa – la replica del presidente della Commissione Europea Barroso -. I negoziati in vista di Copenaghen procedono a rilento, ma ancora una volta vorrei rendere omaggio alla leadership del presidente Obama. Ha cambiato il clima dei negoziati sul clima”.

Appena poche ore prima, un serrate le file era arrivato anche da Angela Merkel. Parlando al congresso americano, il cancelliere tedesco aveva sollecitato impegni vincolanti e accordi in tempi brevi.

Al vertice negoziale in corso a Barcellona non sono intanto mancate le contestazioni. Dopo la spettacolare protesta inscenata da Greenpeace, un gruppo di attivisti in maschera ha stracciato simbolicamente un assegno con gli impegni economici assunti dai grandi del pianeta.

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tags: Clima, Unione europea, USA