Nel novembre dell’89, conquistato il diritto a lasciare la Germania dell’est, furono in molti a varcare la frontiera a bordo della mitica Trabant.
A ovest, il maggiolino Wolkswagen, era il simbolo del miracolo economico tedesco. A est, la Trabant, rappresentava, piu’ che un miracolo, una conquista per il popolo.
Prodotta tra il ’57 e il ’91, era un’utilitaria, essenziale, economica e molto leggera. motore a due tempi e carrozzeria in Duroplast, un materiale plastico rinforzato con fibra di vetro, lana e cotone. Non troppo resistente, dunque, e certo molto inquinante.
Diventa presto il simbolo della Repubblica democratica tedesca e quasi un lusso per gli abitanti dell’est europeo, benchè non superasse i 100 km all’ora e il rumore del motore somigliasse piu’ a quello di una vespa.
La Trabant, per gli amatori “Trabi”, è uscita di produzione nel ’91, due anni dopo la caduta del muro.
A vent’anni da quella data, la Trabant torna al salone del mobile di Frankoforte.
Ma il nuovo prototipo non ha molto a che vedere con il modello storico: motore elettrico, pannelli solari sul tetto. Uscirà nel 2012 e costerà tra i 20 e 30 mila euro. Non piu’ auto del popolo, dunque, la Trabant sarà forse l’auto piu’ ecologica sul mercato.
Ma le tracce dei tempi andati, restano impresse non solo nella memoria.
Il Muro di Berlino: it.euronews.net/1989-2009
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