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In Russia c‘è delusione per come è andato a finire l’affare Opel. Il primo ministro Vladimir Putin parla di atteggiamento “sprezzante” di General Motors e promette che ne terrà conto per il futuro.
“Questa decisione dell’ultimo minuto di annullare l’intesa – ha detto – non pregiudicherà gli interessi russi. E’ comunque la dimostrazione di una certa cultura americana di come si trattano i partner. E’ un dato di fatto”.
Della cordata che avrebbe dovuto acquistare Opel fa parte Sberbank, banca russa controllata al 100 per 100 dallo Stato. Nell’operazione Magna, Mosca vedeva anche un modo per rilanciare l’industria automobilistica nazionale.
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tags: Automobili, Federazione russa, Opel
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