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Dalla Porta di Brandeburgo, agli altri simboli della Guerra Fredda, Berlino si prepara a celebrare i 20 anni della caduta del Muro. Gli ultimi preparativi sono in corso nella capitale tedesca, per ricordare il 9 novembre del 1989. Un palcoscenico a cielo aperto per una “Festa della Libertà” alla quale parteciperanno circa 100.000 persone, il triplo rispetto al decennale.

Progetto di punta: i mille blocchi di poliestere che cadranno, uno dopo l’altro, con un enorme effetto domino. Una coreografia in lavorazione da mesi, studiata nei minimi dettagli, a partire dalla distanza di ogni blocco dall’altro. E ogni blocco, dipinto a mano e alto due metri e mezzo, la sera del 9, provocherà la caduta del successivo, lungo un percorso di circa un chilometro e mezzo tra la Postdamer Platz e il Reichstag.

A fare cadere il prima simbolica pietra l’ex-presidente polacco Lech Walesa. Ci saranno i leader europei, il Segretario di Stato Usa Hillary Clinton, il presidente russo Dmitri Medvedev. Per il Cancelliere Angela Merkel, una passeggiata fino al ponte della Bonrholmer Strasse, uno dei primi posti di frontiera aperti nel 1989.

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tags: 1989-2009, Germania, Muro di Berlino

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